Vasanello

Il paese dei Cocciari

Vasanello

Il paese dei Cocciari

Vasanello è il Comune della ceramica artigianale, delle botteghe e delle antiche fornaci.

Vasanello si trova a nord-ovest dell’Agro Falisco, alla base dei Monti Cimini. Insieme a Civita Castellana è il borgo con la più nota produzione ceramica.
Le testimonianze dei Falisci, come in tutti i paesi del Comprensorio della Via Amerina e delle Forre, sono diffuse nell’area circostante.

Tra le cose da vedere il magnifico Castello Orsini e il giardino medievale. Suggestivo il centro storico, in cui la tradizione ceramica è rappresentata dalle antiche fornaci dei Cocciari. Questo mestiere è il più importante esempio di tradizione locale. i Cocciari erano coloro che costruivano i mattoni, le brocche e i vasi detti “pignatte”.
Famosi i festeggiamenti del patrono San Lanno, di cui si conservano le spoglie.

Comune di Vasanello

Regione: Lazio

Provincia: Viterbo

Abitanti: 4.037

Cap: 01030

Santo Patrono: San Lanno

Festa patronale: 5 maggio

Il tempo a Vasanello

Lo sai che… Laura Orsini, moglie di Nicola della Rovere, potrebbe essere la figlia illegittima di Papa Alessandro VI Borgia. Il pontefice fu amante di Giulia Farnese, moglie di Orso Orsini e madre di Laura. I segni della presenza di queste famiglie nel borgo sono rimasti negli affreschi del Castello Orsini.

Lo sai che… Laura Orsini, moglie di Nicola della Rovere, potrebbe essere la figlia illegittima di Papa Alessandro VI Borgia. Il pontefice fu amante di Giulia Farnese, moglie di Orso Orsini e madre di Laura. I segni della presenza di queste famiglie nel borgo sono rimasti negli affreschi del Castello Orsini.

Bassanello

Nell’antichità, il centro, era un antico pagus falisco lungo la Via Amerina. La permanenza di questa civiltà è testimoniata da siti archeologici.

Il centro storico si trova alla confluenza di due fossi ed è circondata in parte da dirupi. L’origine del nome Vasanello è incerta: la testimonianza più antica è l’epigrafe in marmo risalente al 1038 conservata nella Chiesa di San Salvatore. Un documento, appartenente al Cartario di San Silvestro, del 1058 riporta la cessione del “tenimento Vasanello” dell’Abate Tebaldo. In questi documenti il nome del borgo appare sia con la “V” che con la “B”.

Nel 1400 viene concesso il feudo con la dicitura “Castrum Bassanelli”, da quel momento il nome rimane Bassanello. Le ipotesi sono varie e incerte: per alcuni il termina deriva da Bassareus, epiteto della divinità Bacco, al quale venivano dedicati festeggiamenti, l’altra sostiene che Bassanello derivi dalla famiglia patrizia romana Giunii Bassi.

È nel 1949 che l’amministrazione comunale decide che il nome da utilizzare è Vasanello, che ricorda la produzione di vasellame. Anche nello stemma comunale è disegnato un vaso, a evidenziare la produzione storica della comunità.

 

Gli Orsini e il castello

Nell’VIII secolo Bassanello entra a far parte del Patrimonio di San Pietro. Negli anni oscuri del Medioevo, in cui il Ducato Romano è pieno di lotte intestine, il borgo cade in mano di avventurieri.
Per risolvere il problema, nel 1212, Innocenzo III ordina al podestà di Orte di liberare Bassanello e amministrarlo.

È dopo qualche anno dall’inizio del dominio di Orso Orsini (1278) che viene costruito il castello. Il comune entra così a far parte di quel fenomeno cosiddetto dell’incastellamento. Il dominio degli Orsini a Bassanello è tuttavia breve, dopo qualche anno, per volere di Martino IV, torna di proprietà della Santa Sede.

 

Le nobili famiglie di Bassanello

Nei secoli seguenti il territorio è colpito da vari disordini e sommosse. È Neruccio di Enricuccio da Soriano a riportare l’ordine, dopodiché Gregorio XI lo premia con l’affidamenti della gestione del Castello di Bassanello.

I pontefici, dal 1433 al 1500, assegnano il feudo alla famiglia Orsini, che per la seconda volta governano Basanello. Seguono i Della Rovere, che lo ricevono da Giulio II, per le nozze tra Laura Orsini e Nicola Della Rovere. Alla morte di Nicola, nel 1534, lo eredita il figlio Giulio e ancora dopo la sorella Elena. La Della Rovere è moglie di Stefano Colonna, la quale famiglia amministra il feudo fino agli inizi del XVIII secolo.

Prima del declino dello stato pontificio, sono i Colonna Barberini di Sciarra a gestire il borgo. Dopodiché i beni diventano della Banca d’Italia, fino a quando nel 1907 il castello viene comprato da Luigi Misciattelli. Il Monsignor Misciattelli restaura il Castello Orsini e ci impianta una ceramica divenuta storica.

 

Ora che conosci la storia di Vasanello, scopri tutte le bellezze nascoste e inseriscilo nella tua visita dell’Agro Falisco!

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