Nepi

La roccaforte dei Borgia

Nepi

La roccaforte dei Borgia

Nepi è tra i borghi più grandi dell’Agro Falisco. Cittadina ricca di storia, colpisce per l'aspetto delle mura farnesiane che la circondano.

Nepi, come tutti i borghi di origine falisca, è costruita su una rupe di tufo circondata da una forra. Questa cittadina offre splendidi paesaggi e una storia ricca di avvenimenti. È la porta d'accesso dell'Agro Falisco dalla Cassia.


Conosciuta in antichità come Nepet, dall’etrusco Nepa, che significa acqua. Per questo viene detta anche città delle acque, circondata da torrenti, fonti e piccole cascaste. Secondo alcune leggende è stata costruita 458 anni prima di Roma dal leggendario Termo Larte.

Il Rinascimento è un’epoca gloriosa per la cittadina, al centro delle lotte tra le famiglie Della Rovere, Borgia e Farnese.
Il paesaggio della cittadina è caratterizzato dalla Rocca dei Borgia, dove, per breve periodo, ha vissuto la figlia di Alessandro VI: Lucrezia Borgia.

Comune di Nepi

Regione: Lazio

Provincia: Viterbo

Abitanti: 9.549

Cap: 01036

Santo Patrono: Ss. Tolomeo e Romano

Festa patronale: 24 agosto

Il tempo a Nepi

Lo sai che... il celebre pittore inglese, William Turner, ha disegnato alcune vedute del paese, tra cui il Monte Soratte, il Palazzo Comunale e la Rocca dei Borgia. 

Lo sai che...: il celebre pittore inglese, William Turner, ha disegnato alcune vedute del paese, tra cui il Monte Soratte, il Palazzo Comunale e la Rocca dei Borgia. 

Città delle acque

Nepi, anticamente chiamata Nepet o Nepete, è uno dei paesi più antichi dell’Agro Falisco. Il nome deriverebbe dalla parola etrusca Nepa, che significa acqua.Costruita su uno sperone tufaceo, come la maggior parte dei centri abitati falisci, è circondata da torrenti e fonti d’acqua. La leggenda data la nascita del centro abitato ben 458 anni prima di Roma, per mano del mitico Termo Larte. Forse la città viene costruita dai falisci durante l’VIII secolo a.C.

Porta dell’Etruria

Nepi diviene un’importante città falisca, data la posizione strategica, chiamata dai Romani “Porta dell’Etruria”.

A differenza della vicina Falerii Veteres (odierna Civita Castellana), si allea con Roma.Quando Falerii Veteres viene distrutta e la popolazione spostata a Falerii Novi, Nepi diviene un municipio di Roma. In questo periodo continua ad acquisire ricchezza e potere. L’epoca falisca e quella romana sono testimoniate da numerosi ritrovamenti archeologici.

Il Medioevo la Via Amerina

Dopo il crollo dell'Impero Nepi viene saccheggiata più volte dai Longobardi. È nell’Alto Medioevo che vive un periodo di splendore, perché è attraversata dalla Via Amerina. L’asse viario in quel momento è un fondamentale collegamento bizantino: l’unico a unire Roma e Ravenna.
Nepi si costituisce Libero Comune nel 1131, dopodiché è teatro di lotte fra le principali famiglie aristocratiche del territorio. Questa fase si interrompe nel XV secolo, quando diventa proprietà defintiva del Papato.

Il Rinascimento

Il Cardinale Rodrigo Borgia, divenuto Papa nel 1492 con il nome di Alessandro VI, dona Nepi alla figlia Lucrezia Borgia. Lucrezia rimane governatrice fino al 1501 e regala a Nepi una fase di pace e particolare benessere. Uno dei segni più profondi della permanenza dei Borgia a Nepi è: la Rocca.
Quando Giulio II Della Rovere diventa papa, espelle i figli di Alessandro VI da tutti i domini che avevano conquistato. Tra questi territori è compresa Nepi, che torna sotto il dominio dello Stato Pontificio.

Nepi vive il momento di massimo splendore durante il dominio della famiglia Farnese. A questa famiglia si devono opere architettoniche meravigliose: il Palazzo Comunale, le fortificazioni, e la Cripta di S. Tolomeo.Con la partenza del Duca Pierluigi Farnese per il Ducato di Parma e Piacenza, nel 1545, l’importanza di Nepi inizia a diminuire. Il territorio torna proprietà della Santa Sede fino alla costituzione del Regno d’Italia.

Paessaggi d’artista

Tra gli artisti che hanno soggiornato a Nepi va ricordato William Turner. Il pittore inglese visita la città durante il suo viaggio in Italia, nel 1828. Turner è uno dei più significativi paesaggisti di sempre, appartenente al movimento del romanticismo. A Nepi disegna alcuni schizzi di studio sul suo taccuino. Di suo interesse la forra sotto l'abitato, il cui sfondo è costituito dal Monte Soratte. Gli schizzi ritraggono anche l’Acquedotto, la torre civica del Palazzo Comunale e la Rocca dei Borgia. Oggi questi fogli sono conservati alla Tate Gallery di Londra.

 

Nepi ha una storia piena e ricca di intrighi, guarda con i tuoi occhi le bellezze che ha lasciato nell’Agro Falisco!

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